Torna alla prima pagina

 

24 novembre – 1 dicembre 2016

7 giorni di intervento nell’alluvione dei Volontari di Protezione Civile della Sezione di Torino

 

A partire dal 22-23 novembre inizia a piovere pesantemente sulla nostra regione. L’anticlone siberiano impedisce il trasferimento dei fronti perturbativi verso est ed un forte vanto di libeccio fa affluire aria molto umida negli altri strati dell’atmosfera sulle regioni nord occidentali. Le attivazioni dei Volontari iniziano a partire da mercoledì 23 con richiesta pervenuta dal Comune di Torino di tener pronta una squadra. I primi problemi si manifestano nella valle dell’alto Tanaro ma presto si estendono alla zona pedemontana delle Alpi Cozie ed in altri settori. Con il perdurare delle precipitazioni la situazione tende a farsi critica anche a Torino, dove i fiumi Po, Dora e Stura ingrossano rapidamente ed incominciano a creare preoccupazione per i ponti ed il pericolo di esondazione. Si provvede pertanto a richiedere ai Capi squadra di segnalare con urgenza alla Segreteria sezionale di Protezione Civile i nominativi di tutti i volontari immediatamente disponibili

Giovedì 24 a seguito di attivazione della Protezione Civile del Comune di Torino, si attivano i volontari disponibili e  si inizia ad operare con turni di presidio delle zone collinari a rischio e dei ponti sui fiumi cittadini (Po, Dora e Stura).

Nella notte tra giovedì e venerdì il Coordinatore Massimo Savio, coadiuvato da un volontario, effettuava il turno, preso la Sala Operativa del Comune di Torino, di gestione della funzione “volontariato”, per coadiuvare il funzionario della Polizia Municipale che coordinava tutte le operazioni.

Sempre nelle stessa notte il ns/ magazziniere Pasquale mantiene il presidio della Sede sezionale di Via Balangero, al fine di monitorare eventuali situazioni critiche relative ai locali interrati.

Circa 50 volontari della ns/ Unità, unitamente ai volontari delle altre Associazioni convenzionate con il Comune di Torino, si sono avvicendati ininterrottamente, dalle ore 8,00 del mattino del giovedì 24 fino alla mezzanotte di venerdì 25, in turni di presidio alle postazioni che vengono man mano assegnate dalla Sala Operativa (COC) del Comune di Torino. Nella notte tra il 25 ed il 26 si invia anche una squadra di 5 volontari a Moncalieri a presidio del fiume.

Nel frattempo perviene richiesta di predisporre di una squadra di almeno 20 volontari, attrezzati per l’intervento nelle alluvioni, da inviare sabato 26 e domenica 27 nella zona di Ceva; nella tarda serata di venerdì 25 ci viene modificata la zona di intervento, con richiesta di intervenire nella zona di Moncalieri.

Sabato 26 alle ore 6,30 parte da Torino la colonna dei mezzi sezionali, con 35 volontari attrezzati di motopompe, generatori e attrezzi manuali per acqua e fango; alle 7,10 si raggiunge  Moncalieri - Strada Carignano. La situazione è difficile: diffusi danni da innalzamento del livello dell’acqua, ma senza crolli o trascinamenti di materiali o veicoli. Si stima che il livello dell’acqua sia sceso rispetto al massimo di salita di circa un metro e quindi estesi tratti di vie pubbliche ed aree private sono ancora allagate. Quando arriviamo non c’è nessuno, tutti sono chiusi in casa o si sono allontanati dalla zona allagata. Molte case sono isolate dall’acqua e non dispongono di energia elettrica e riscaldamento. Anche i campi sono allagati e le vie non sono illuminate.

Il paesaggio che ci circonda e la situazione ci portano subito alla memoria le alluvioni del Piemonte del 1994 e 2000.

Sotto la guida del Coordinatore sezionale Massimo Savio, coadiuvato dai Vice Coordinatori, si inizia ad operare in via Mongina  ove l’acqua è a 20 m dell’incrocio con via Carignano e in via Juglaris dall’altezza del nr.164 in giù Tutte le cantine ed i magazzini e garage sotto il livello di campagna sono pieni d’acqua, che raggiunge i 3 – 4 metri di altezza; varie automobili sono ferme in mezzo alla strada circondate dall’acqua. Procediamo così a cercare, liberare ed aprire i tombini per far defluire l’acqua dalle strade. La cosa riesce e mano a mano che il livello scende si inizia a pompare l’acqua dai locali interrati delle case che vengono raggiunte mano a mano che si avanza. Si presta anche assistenza e soccorso alle persone bloccate nelle case dall’acqua. In tarda mattinata arriva anche la gradita visita del nostro Presidente Gianfranco Revello che effettua un sopralluogo sui vari cantieri di intervento. Nel primo pomeriggio si rinforzano le attrezzature di pompaggio con l’arrivo di  tre volontari della squadra di Pecetto con altrettanti trattori con pompe e botti ad uso irriguo. Vengono impegnati sulle due vie ed in una diramazione di via Mongina che porta alla stazione ferroviaria. Proseguiamo così per tutto il pomeriggio attivando anche un paio di pompe carrellate giunte dal presidio regionale di Druento, che ci assegnano appena giunte. Ci aiutano ora anche alcuni volontari del COM di Moncalieri. Viene il buio e si prosegue l’attività di pompaggio alla luce della nostra torre faro fino verso le 20 e poi, ritirati tutti i materiali, si rientra a Torino.

Domenica 27 con circa 40 volontari si ritorna a Moncalieri alle 7,15 e si riprendono le attività di pompaggio dell’acqua dagli ambienti interrati, sgombero locali dal fango e di aiuto alla popolazione fino alle 20 per poi rientrare a Torino dopo aver ritirato nuovamente tutti i materiali impiegati.

In tarda serata arriva la richiesta di proseguire l’intervento a Moncalieri anche nei giorni successivi, nonché di inviare una squadra a Perosa Argentina.

Martedì 29 una nuova pattuglia di 16 volontari ritorna a Moncalieri per proseguire nelle attività, mentre una squadra di 9 volontari si reca a Perosa Argentina dove viene impiegata nello sgombero dal fango di capannoni industriali.

I lavori a Moncalieri proseguono anche mercoledì 30 novembre e giovedì 1 dicembre con un squadra di 5 volontari al giorno.

 

Complessivamente a Moncalieri sono intervenuti 80 volontari, di cui moltissimi hanno prestato la propria opera per più di un giorno, mentre 9 volontari sono intervenuti a Perosa Argentina.

 

Un sincero grazie a tutti i volontari che si sono prodigati, incuranti della pioggia, dell’acqua e del fango, a dare come sempre il nostro aiuto nella calamità.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

7, 8 e 9 ottobre 2016
“Val Sangone Sicura”, grazie agli Alpini della Protezione Civile

Tre giorni di lavori in tutta la Val Sangone

Tre giorni di esercitazioni sul campo per il 1° Raggruppamento di Protezione Civile dell’Associazione Nazionale Alpini organizzata sul territorio dell’Unione dei Comuni Montani della Val Sangone. Più di 500 volontari provenienti dal Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, oltre alla partecipazione di Alpini in armi, sono stati coinvolti in attività di ripristino di aree fluviali comunali e boschive nei comuni di Coazze, Giaveno, Reano, Sangano, Trana e Valgioie. Tantissimi i volontari scesi in campo, coordinati da Gianni Gontero, Coordinatore di Protezione Civile 1° Raggruppamento ANA. Proprio Gontero dichiara: “Tutti i cantieri sono terminati con successo e profesionalità. Siamo pienamente soddisfatti dei risultati e della preprazione di tutti i volontari che come sempre si sono dimostrati pronti e attivi. Devo ringraziare l’Unione dei Comuni, la Regione Piemonte e il vicepresidente Daniela Ruffino. Voglio sottolineare il lavoro svolto con l’Esercito grandi professionisti che fanno il ben del nostro Paese“. “Val Sangone Sicura”, questo il nome dell’esercitazione, ha avuto un’importante ricaduta in termini di prevenzione territoriale, oltre a rappresentare un potenziale di miglioramento dell’Associazione per quanto riguarda la preparazione tecnica dei volontari, la loro efficienza, conoscenza reciproca e collaborazione.

 

Esercitazione Ottobre 2016

 

 

Foto scattata a fine lavori presso il cantiere Sangano 3 sabato 8 ottobre, ritraente la Squadra di Collegno ed alcuni amici di Castiglione con cui abbiamo collaborato fianco a fianco.

Cordisco

 

 

Campo scuola Caselle T.se 2016