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ASSOCIAZIONE NAZIONALE ALPINI

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INTERVENTO AMBIENTALE IN OCCASIONE DELL’ADUNATA NAZIONALE ALPINI TREVISO – MAGGIO 2017

In occasione della 90ª Adunata Nazionale, che si è svolta nei giorni 12-13-14 maggio 2017 a Treviso, i Volontari della Protezione Civile A.N.A., nel rispetto di una consolidata tradizione, hanno donato alla città che li ospita un segno tangibile delle proprie e diversificate capacità operative e del principio di diffusa solidarietà che li anima. In collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Treviso, sono stati individuati più interventi, che rappresentano significativi esempi delle nostre professionalità. In particolare si è operato:

  • in diversi plessi scolastici per attività connesse a ripristini ambientali esterni (vialetti, potature alberi, allestimento percorsi didattici ecc….);

  • manutenzione straordinaria del ponte in legno posto in prossimità dell’Università;

  • manutenzione straordinaria di giardino pubblico con ripristino vialetti pedonali, ripulitura mura, ripristino arredo urbano (dipintura panchine e nuova posa), potatura alberi ecc….

Come da consuetudine ormai consolidata, anche la Sezione di Torino ha partecipato ai lavori con 9 volontari (di cui 6 uomini e 3 donne) provenienti dalla squadre di Alpignano, San Mauro, Torino Centro e Torino Madonna di Campagna. I volontari si sono presentati a Treviso domenica 7 maggio, per iniziare i lavori lunedì 8 maggio; venerdì 12 maggio tutti i lavori sono stati consegnati alla città. Un grazie ai volontari che hanno preso parte a questa bella iniziativa.

              

GESTIONE DEL CAMPO SAVELLI DI NORCIA
DAL 25-02 AL 05-03-2017

 

ANA TORINO coinvolta ancora nelle zone terremotate del centro Italia, la prima volta in quel di Ripe San Ginesio a novembre 2016 e ora al campo Savelli di Norcia (Perugia). Frazione di 800 anime a 840 mt.s.l.m. che dista a sei chilometri da Norcia. Campo Savelli ,  allestito e gestito dalla  Regione Piemonte.

 

Una volta preparata l’attrezzatura e caricata sui mezzi si organizza la partenza, ritrovo in sede di via Balangero ore 21 del venerdì 25 febbraio , caricati i bagagli personali si parte alla volta di Villanova d’Asti  per il recupero di due volontari , prima tappa a Tortona Sud dove ad attenderci  sono altri volontari, la squadra è ora al completo, due volontari del coordinamento di Torino assegnati alla segreteria e TLC, tredici volontari da diverse squadre della sezione ANA Torino, tre volontari della sezione ANA  Acqui Terme assegnati alla cucina, per un totale di diciotto volontari, una colonna di quattro automezzi, si parte per il lungo viaggio, arrivo a Savelli poco dopo le dieci, assegnazione tenda, scarico bagagli, ripasso  dei ruoli e incarichi, passaggio delle consegne, in modo abbastanza veloce, finito pranzo la squadra uscente ha lasciato il campo.

Ogni volontario ha il suo incarico e sono così suddivisi, Segreteria, Tlc, Accreditamento pasti, Elettricista, Idraulico, Cuoco e quattro  addetti cucina, due logistica, Autista, Capo sala, Distribuzione, Magazzino viveri, Acquisti, Capo Campo.

Inoltre, presenti nel campo una squadra di quattro  AIB addetti all’antincendio e alle pulizie mensa e servizi, due ANC addetti alla sicurezza ed assistenza e al rabbocco gasolio dei generatori elettrici e di aria calda, diciotto unità dell’Esercito Italiano di cui otto ogni giorno si recavano ad Amatrice e dieci impegnati nell'allestimento dei moduli abitativi per la popolazione, due poliziotti in servizio a Norcia.

In una tenda a se gli sfollati, sedici persone, bambini, giovani e meno giovani e di etnie differenti a convivere nella stessa tenda, totale sessanta persone presenti al campo.

Attività svolte da ogni volontario con serietà ed impegno, rispetto l’uno dell’altro. Non sono mancati momenti di allegria e il sorriso la faceva da padrone pur lavorando sodo dal mattino presto alla sera tardi, nemmeno i problemi  sono mancati, dalla mancanza erogazione energia elettrica all’acquedotto , ma tutti risolti egregiamente. Si è riscontrata qualche incongruenza tra il magazzino viveri e l’inventario ma si è provveduto subito ad aggiornarlo.

Il rapporto con la popolazione è stato ottimo, si può dire un campo tranquillo senza emergenze e prossimo alla chiusura.

Qualche difficoltà al lunedi per capire numero di pasti da preparare e orario per via degli scolari, chi prima delle 12, chi alle 14, chi musulmano chi celiaco ma col Team del nostro cuoco di Acqui Terme, l’accreditamento pasti a orario quasi continuato, acquisti e autista pronti a partire e la distribuzione presente, nessun problema, tutto sotto controllo.

La media  dei pasti ,colazione  pranzo e cena, circa 260 al giorno con una chiusura al venerdi sera di 1769 pasti erogati.

A pranzo e a cena oltre agli ospiti del campo vi erano ospiti esterni, residenti altrove ma assegnati al campo Savelli per i pasti.

Il venerdì pomeriggio vi è stata l’inaugurazione dei moduli abitativi da parte delle autorità locali e la

consegna delle chiavi alla popolazione, momento toccante , finalmente lasciare la tenda per una sistemazione migliore, con spazi comuni,  ma ad ogni nucleo famigliare la propria privacy seppur questo un passaggio intermedio tra la tenda e la casetta di legno prevista per giugno/ luglio.

Alla sera , dato che sarebbe stato l’ultimo pasto con gli ospiti, dopo la cena sono stati distribuiti alla popolazione  sacchetti preparati precedentemente contenenti alimentari  confezionati, altri alimenti e varie fino allo svuotamento dei container magazzino viveri sono stati portati alla caritas di Norcia.

Giornata tipo, sveglia alle 5:45 per accendere riscaldamento in cucina e mensa, a seguire addetti preparazione colazione, accreditamento, distribuzione e via di seguito, alle ore otto alzabandiera in uno spazio disponibile e dopo ognuno ai propri compiti fino a sera con momenti  di riposo senza mai lasciare il campo incustodito da manutentori e sicurezza, qualcuno si è anche impegnato con la raccolta differenziata che purtroppo nel camion dei rifiuti veniva buttato tutto insieme,  tutti i giorni briefing con i volontari dei  vari incarichi nei momenti più idonei per non rubare tempo ai servizi/attività o alla pausa/riposo.

Dal giovedì con l'arrivo di camion, merlo e volontari della Regione Piemonte , si è iniziato lo smontaggio del campo, l'unico punto negativo, via il generatore di corrente, via l'impianto antincendio e altro, ciò ha portato malumori nella squadra per la mancanza di sicurezza, ma superato con predisposizioni alternative, e occhi aperti, da segnalare che lo smontaggio è iniziato prematuramente.

Sabato mattina dopo aver caricato tutti i bagagli e le attrezzature, pronti a partire, si è salutato Savelli con l'ultima alzabandiera eseguita davanti la Chiesa(quel che resta) e poi viaggio di ritorno tutto tranquillo.

Un  sentito, non solo doveroso, ringraziamento di cuore e abbraccio a ognuno di Voi, volontari della squadra(18),siete stati "eccezionali", qualcuno direbbe "avete fatto il vostro dovere" , avete fatto di più.

Ci siamo divertiti, abbiamo lavorato, abbiamo imparato, siamo cresciuti,  e tutto ciò è stato possibile perche qualcuno ci permette di farlo, un enorme GRAZIE alle nostre FAMIGLIE.

 

(a breve seguiranno foto)

Mauro Bernardi

Intervento per emergenza neve nel Centro Italia

 

                 Da qualche giorno nevica pesantemente in Centro Italia. Nevica sulle macerie e sulle case lesionate del terremoto, aggravando ancor di più le condizioni di vita di quelle sfortunate popolazioni. Nevica sui monti e vengon giù le valanghe … I TG sono tutti puntati sulle macerie dell’hotel di Rigopiano ove si portano alla luce prima i sopravvissuti e poi i corpi, ma in tanti altri posti ignorati dai TG la situazione è fuori controllo … Nella prima serata di venerdì 20 gennaio suona il telefono. E’ Gianni Gontero il nostro coordinatore di Raggruppamento che ci chiede di preparare una squadra per andare a dare una mano e, se possibile, di portar giù una fresa da neve. Avuto l’ok di Savio e della nostra Sezione sentiamo Bruno Pavese, Presidente del Coordinamento Alpini del Piemonte, che mette a disposizione tre frese con le squadre A.N.A. di Acqui Terme ed Alessandria. In totale così siamo in 14, di cui 5 alpinisti di Torino. Gianni ci comunica la destinazione: Basciano, vicino a Teramo, un Comune fra 150 e 400 metri sul livello del mare. Pare impossibile che a quella quota vi sia un’emergenza neve, ma è così.  In quel momento, manco a chiederlo, il TG5 apre con un servizio filmato da Basciano. La telecamera mostra una panda nera: per trovarla hanno tirato via un metro di neve da sopra il tetto, la strada è una stretta trincea chiusa fra muri di neve ben alti più delle persone, in fondo alla trincea si vede una stalla crollata ed i pompieri che scaricano la neve da un tetto.  Intervistano dei cittadini i quali dicono che la situazione è disastrosa, non c’è luce, le frazioni sono isolate, parecchie persone hanno telefonato ai numeri di emergenza avvisando che non erano potuti scappare a seguito delle ultime scosse di terremoto perché bloccati in casa, distrutte strutture, colture e oliveti…  L’intervista si chiude con una nota ottimistica: dicono che a breve arriverà la Protezione Civile con le “turbine” spazzaneve dal nord Italia.  Come? Chi?  Oddio, mica saremo noi?  Poveri noi, che cosa potremo fare noi con tre fresette grandi come una motozappa in quel mare di neve?

            Domenica mattina alle 11.30 siamo a Basciano. Piove e c’è la nebbia. La situazione è cambiata. La pioggia ha appesantito e schiacciato la neve che ora è alta un metro - un metro e mezzo a seconda dei luoghi, e soprattutto non siamo soli: ci sono gli alpini della squadra PC A.N.A. di Basciano con il Capo Gruppo Gianfranco Sabatini, 4 alpini di Latina con il loro Presidente, 15 paracadutisti della Folgore, 8 soccorritori Anpas lombardi e una squadra di pompieri del trentino. Pare che siano in arrivo anche dei volontari Campani e Lucani con generatori e pale meccaniche. Sono invece già al lavoro due “turbine” mandate dalla Provincia di Teramo e alcune pale meccaniche di imprese locali con cui si raggiungono, dopo tanto lavoro, le frazioni isolate. Probabilmente il servizio al TG5 ha smosso un po’ le acque. Gli Amministratori comunali ed il Capo gruppo ANA coordinano tutto girando come trottole ed usando il ponte radio A.N.A., ma le richieste di aiuto superano di gran lunga le possibilità.

            Iniziamo a lavorare appena arrivati, e di gran lena. Gli alpinisti tirano giù dal mezzo scale, pale, corde e saliti sui tetti scaricano la neve e rimuovono i camini spostati o ceduti sotto il gran carico; gli ergotecnici invece pigliano le pale e le frese manuali (che spesso si imboccano per la neve marcia) e spalano a più non posso per 10 ore al giorno. Ogni sera nella sede A.N.A., promossa a centrale operativa comunale, si fa una riunione in cui si programma il lavoro per il giorno dopo, ma soprattutto lì ci toglie la divisa fradicia e ci si riscalda; lì si mangia e si dorme, tanto che nei discorsi correnti la sede A.N.A. da “base” diventa subito “casa”.  Tanti sono i momenti importanti, ma non c’è tempo per far troppe parole. La soddisfazione del lavoro ed i tanti “grazie”, accompagnati spesso da un caffè, ci fanno andare avanti bene e veloci. Tutti corrono da un posto all’altro e mano a mano le richiesta pareggiano le risposte. Dopo 4 giorni pieni, di cui 3 sotto la pioggia, la situazione si va stabilizzando. Restano ancora decine di capannoni e tettoie crollate o pericolanti con lesioni da terremoto e con sopra il carico della neve. Ma dove non c’è la necessità di accedervi a breve, conviene aspettare che vada via la neve e poi imbracare e portare via tutto con i mezzi pesanti. In tali situazioni abbiamo fatto quasi nulla perché non potevano lavorare in sicurezza e su quelle vecchie tegole dissestate avremmo fatto più danni che benefici.  In complesso abbiamo comunque effettuato 23 interventi di cui una decina in quota, si sono liberate le stradine di accesso alle case di una decina di famiglie isolate, tagliato qualche albero caduto, tirato via qualche auto bloccata, fatto ricognizioni con i tecnici lungo luna linea elettriche per portarvi i generatori, liberate le scuole chiuse da una settimana e per ultimo dato accesso al cimitero ove da alcuni giorni si erano sospese le inumazioni. Nulla di particolare dunque; cose utili sotto il profilo materiale, ma più ancora morale, una presenza confortante per il morale di quelle povere persone sottoposte da agosto alle scosse sismiche con crolli e sgomberi (84 famiglie) e, come se non bastasse, ora alle prese anche con i crolli e con i grandi disagi dovuti alla neve.

            Non possiamo chiudere questo affettuoso ricordo senza mandare un forte abbraccio ai cittadini di Basciano ed agli alpini di quel Gruppo che hanno fatto di tutto e di più e, se permettete, anche dare una pacca sulle spalle a tutti i colleghi di missione uno dei quali nel messaggino finale postato con il telefonino scrive che su quel mezzo, che girava da un indirizzo all’altro in mezzo alla nebbia ed alla neve, ci ha lasciato un pezzo di cuore.