IL SIRIO

  
  E da Genova alle sei del mattino,
  per l'America il Sirio partiva
  e da bordo, cantar si sentiva
  non sapevano il crudele destin.
  
  Cinque agosto, alle nove di sera,
  il bastimento inscominzia a ballare,
  la burrasca lo fa scricchiolare,
  gridano tutti dalla disperassion.
  
  Sulla nave un illustro dottore,
  gran brav'uomo, davvero esemplare,
  lui non sapeva più come fare a curare
  mali di stomachi e degli intestin.
  
  Tra i naviganti un Vecovo c'era,
  che pregava con gran devozione,
  quando la nave sta per spriffondare,
  diede a tutti la benedision.
  
  Il capitano Culin Sebastiano,
  intelligente, vecchio lupo di mare,
  non sapendo più manca lui cosa fare,
  disse a tutti: "di fare attenzione'.
  
  Non sapendo più che pesci pigliare
  si mise a gridare: "si salvi chi può".
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