LA POVERA EMMA

  
  O come mai, mia cara Emma
  son già le nove, sei ancora a dormir?
  Mi sento male, mal da morire,
  ti raccomando i miei tre figliolin.
  
  Dopo tre mesi ch'Emma era morta
  di un'altra donna lui s'innamorò,
  di un'altra donna tanto crudele
  che maltrattava i suoi tre figliolin.
  
  Al più piccino dava le botte,
  cogli altri due usava il baston;
  sulla sua tomba vanno piangendo,
  invocando: Ohi mamma, ci tocca morir!
  
  A mezzanotte torna il marito
  trova la Emma seduta al balcon.
  "Nella mia casa sono tornata
  per consolare i miei figliolin".
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