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La storia del Gruppo
dal 1928 ai giorni nostri

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Data la mancanza di documentazione scritta, le notizie che riportiamo sulla storia del gruppo e sulla data di costituzione sono state reperite, nel 1973 a voce grazie a conoscitori del gruppo e da soci fondatori, il Cin e l’ultimo Cav V. V. Cescu Goglio che nel 1978 comunicarono all’allora C. G. Cav. Ezio Stesina quanto specificato.
Dalle dichiarazioni risulta che Goglio Arturo, fondatore del gruppo, iniziò la costituzione ad Alpette di un gruppetto di 12 soci + 3 nel giugno 1928. Questo nacque come piccolo sottogruppo di Ivrea, essendo questa affiliata come gruppo alla sezione di Torino, e come tale ne incassava le quote. L’allora capo gruppo Generale Jallà presenziò ad Alpette il 12 ottobre 1928 presso l’albergo Sole alla fondazione di questo sottogruppo composto da circa una trentina di alpini. Nel dicembre  del 1952, a conclusione di accordi con il Cav. A. Moriondo, per il ripopolamento di soci torinesi (molti dipendenti A.T.M.) il sottogruppo  fu sganciato da Ivrea e passato a Torino, ove nel marzo 1953 fu ratificata presso la Sezione la costituzione a “Gruppo Alpette”. Tale è rimasto sino ad oggi, mantenendo la sua sede madre ad Alpette. Nel 1969 la madrina del gruppo Sig.ra Brunilde Gilio moglie  del socio Gilio Cav. Davide ha rassegnato le dimissioni a cui è subentrata a madrina del gruppo la Sig.ra Franca Magnino Ceretto Castigliano.  Dopo il capo gruppo fondatore Arturo Goglio vene eletto Giuseppe Ceretto Castigliano (Cin) che è anche uno dei fondatori della fanfara Montenero; quindi diventa capo gruppo il Cav. Angelo Moriondo che nel 1952 passa il gruppo da Ivrea a Torino; nel 1961 diventa capo gruppo Giuseppe Vellar e vi rimane per 16 anni, molto attivo nel gruppo soprattutto in occasione della costruzione del monumento - giardino dedicato ai Caduti Alpini inaugurato nel 1978; nel 1976 fu conferito all’ordine di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana. Nel 1978 vi subentrò come capo gruppo per un anno il Sig. Fulvio Miconi. Nel 1979 divenne capo gruppo Ezio Stesina che porta nel gruppo delle innovazione e delle nuove amicizie; nel 1980 gli viene conferita l’onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana. Passa le consegne (per motivi di salute) nel 1989 al Sig. Bruno Bianco, attuale capo gruppo.
Dal settembre 1999 il gruppo ha modificato il proprio nome, in modo del tutto ufficiale, diventando gruppo To-Alpette anziché Alpette, questo perché se l’origine del gruppo è stato nei fondatori di Alpette è altrettanto onorevole unire ad esso il nome della città nella quale si è sviluppato ed è progredito in seno alla Sezione di Torino.
Per acclamazione, durante l’assemblea del gruppo svoltasi in Sezione il 2 febbraio 2000 è stata eletta la Sig.ra Maria Teresa Cornetto in Guastalli madrina del Gruppo A.N.A. To-Alpette.
Il nostro gruppo, con la collaborazione di altri gruppi della I Zona, ha programmato una bellissima serata con cori e fanfara per festeggiare gli 80 anni di costituzione della Sezione di Torino, “la Veja”.
La Sezione ha finalmente una sede propria grazie a chi ha avuto il guizzo di comprarla al Gen. Gianfranco Barbieri nel volerci dare questa casa; il nostro gruppo ha aderito alle fasi di ristrutturazione, circa 400 ore di presenze lavorative effettuate dal Capo Gruppo Bianco e alcuni soci ( i più attivi Andreola, Barbero, Destefanis, Festa, Mortasa, Perla e Puppione).
Il nostro gruppo può finalmente disporre di una propria sede fissa, e di grande eccellenza poiché in seno alla Sezione di Torino. Il locale è stato dato disponibile dalla presidenza sezionale ed è condiviso con il gruppo To-Madonna di Campagna. Giovedì 13 marzo 2003 si è svolta la cerimonia ufficiale di insediamento, radunando soci dei due gruppi e attivato il Cappellano Mons. Ribero ad una benedizione del luogo, i due Capi Gruppo Bianco e Drusin hanno assieme provveduto al classico cerimoniale “d’apertura” col taglio del nastro tricolore.
Visitando la nostra sede si può ammirare come le due candide pareti ormai siano ricoperte di quadri, crest, guidoncini, oggetti e ricordi vari ricevuti in dono da altri gruppi alpini, che sono la testimonianza tangibile della nostra presenza sociale di decenni nelle più svariate zone dell’italica penisola. Il notevole merito va al capo Gruppo Bianco che ha “certosinamente” raccolto e conservato ogni sia pur piccolo particolare che rammenta ai posteri quanto il gruppo, ed i suoi componenti abbia coltivato, sparso e mietuto in alpinità.
L’attività del gruppo è sempre stata notevole nel contribuire per se e per gli altri, vi rammentiamo alcuni fatti:

  • Gli Alpini di Alpette (Remigio Andreosso, Luciano Murgia e Sergio Novascone) hanno dato un bellissimo esempio di umanità, lavorando con disinteressata passione nel nostro cantiere Piemontese di Villa santina per la ricostruzione del Friuli terremotato.

  • I soci sono riusciti dopo notevoli sforzi, sia finanziari che tecnici, a costruire il Monumento-Giardino dedicato ai Caduti Alpini ad Alpette, inaugurato in occasione del 50° di Costituzione del Gruppo svoltosi il 25 giugno 1978

  • Nello stesso anno un gruppo di alpini con i loro famigliari si reca in Francia a Chambery per incontrare gli amici alpini ivi residenti e gli Chasseur Alpines presso le caserme “Curial” e Verlet Hanus” per risaldare legami di pace e amicizia.

  • Nel 1980 ha contribuito ad aiutare con un obolo tre fratelli di Mezzenile rimasti orfani in tenera età di entrambi i genitori, capo famiglia era rimasto il fratello maggiore di soli 14 anni.

  • Nel 1985 in occasione della festa del gruppo ad Alpette e festa del Tricolore, vengono donate tre bandiere, una alla scuola elementare, una alla casa di riposo e la terza alla scuola degli artigiani scultori e battilamiera del rame.

  • Per due anni consecutivi il nostro gruppo ha contribuito con la raccolta della carta alla costruzione fatta dagli alpini Casalesi del Centro Diurno per ragazzi con problemi di handicap chiamato “Col. Paolo Signorini”

  • Il gruppo ha contribuito con una discreta cifra anche alla costruzione da parte degli alpini italiani dell’Asilo a Rossosch (Russia) eretto sui ruderi della vecchia palazzina del comando italiano, all’inaugurazione a settembre 1993 era presente il nostro socio sig. Luigi Sassi.

  • Per gli alluvionati del Piemonte del 1994 il gruppo ha contribuito con una discreta cifra.

  • Una cifra in denaro era stata versata per il piccolo Christopher di Rondissone per poter affrontare una delicatissima operazione in America.

  • Un contributo annuo viene versato alla Parrocchia S. Croce per aiutare le persone più bisognose, oltre aver offerto 50 sedie in legno per la Chiesa.

  • Contributi versati per le ricerche mediche in favore dei centri: Distrofia muscolare - Centro Tumori - Centro Ricerche Tumore di Candiolo - U.G.I. (Unione Genitori Italiani) - Ospedale Infantile Regina Margherita - F.A.R.O. (servio assistenza domiciliare per malati di tumore)

  • Altro contributo è stato versato per la ricostruzione della Cappella del Guarini, distrutta dall’incendio del 1997, in cui vi era la teca contenente la Sacra Sindone

  • 1999 Aiuti Umanitari per le Popolazioni Balcaniche; Centro Tumori in memoria di Gigi Guastalli

  • Versamento alla Sezione di Torino per gli Aiuti alle Popolazioni del Nord-Est, Piemonte e Valle d’Aosta, colpite dall’alluvione dell’ottobre 2000

  • In occasione della Partita del Cuore svoltasi a Genova il 18/6/2001 si sono raccolti aiuti per i bambini dell’Africa; anche la nostra Sezione ha aderito ed il nostro gruppo ha provveduto a preparare gli “Zaini Alpini” contenenti cancelleria varia, giocattoli  e generi alimentari

  • Per la ristrutturazione della nuove sede della Sezione, oltre alle ore lavorative, il gruppo ha contribuito economicamente donando una finestra che si trova nella sala consigliare e una quota in denaro

  • Da alcuni anni il Capo Gruppo Bianco e alcuni soci si sono messi a disposizione per assistere i campioni disabili in occasione delle gare di sci svoltesi al Sestriere e Paralympic Day svoltosi a Torino

Nel 1966 nasce il notiziario del gruppo Alpette “Su le Braje”. Il logo della testata era composto inizialmente da un alpino che si tira su i pantaloni con bottiglie e fiasco di vino; nel 1969 cambia testata vi sono due alpini in divisa; nel 1972 ritorna la vecchia testata ma nel 1987 l’alpino che si tira su i pantaloni perde le bottiglie e il fiasco e prende gli attrezzi da lavoro, da allora ad oggi è diventato un alpino che si tira su i pantaloni per lavorare. Nel 1969 il direttore responsabile diventa Armando Spilotri al posto di Magnino Dr. Romano; i redattori sono Angelo Caprioli e P. Giorgio Vianco che subentrano al posto di Gilio Cav. Davide. Nel 1972 il direttore responsabile è Fulvio Miconi e i redattori sono A. Caprili e Gastone Frascio. Nel 1974 il redattore rimane solo Gastone Frascio.

Il giornale è il gioiello del gruppo in quanto consente di mantenere rapporti con soci ed amici italiani ed esteri; viene inviato all’estero nei seguenti stati: Francia, Svizzera, Belgio, Germania, Principato del Lussemburgo, Svezia, Gran Bretagna, Repubblica del Sud Africa, Brasile, Perù, Australia, U.S.A., Argentina, Uruguay, Venezuela, Canada e in tutta Italia.  Gli Alpini all’estero lo apprezzano in modo particolare in quanto leggendolo si sentono come se fossero in Patria, in Italia.