ANCHE TORINO ERA PRESENTE AL GRÜNTEN

.............durante la Grande Guerra, il Sacrario Militare del Grünten, con i suoi 1738 metri d’altezza, è il più alto dell’intera Germania.

Sorge in vetta ad un monte aspro, ripido, selvoso ed isolato rispetto alla catena delle Alpi dell’Allgäu che, verso sud, separa la Baviera occidentale dall’Austria. Attorno, mille metri più sotto, un panorama fantastico di verdi pascoli e abetaie e laghi, paradiso invernale dello sci di fondo.

Scomparsi gradualmente i reduci del primo conflitto mondiale, l’onoranza a quel Sacrario in vetta alla “sentinella dell’Allgäu”, che, con la sua cupola ogivale alta dodici metri, ricorda singolarmente uno “stupa” (sacello) nepalese, è assicurata da una associazione, connessa al Kameradenkreis der Gebirgstruppe, di cui è presidente di diritto il comandante dell’ 8° Battaglione Logistico da Montagna di stanza poco lontano, nella cittadina di Sonthofen.

Da sessant’anni giovani e vecchi, militari e borghesi, salgono lassù con le loro insegne per onorare quei morti di novant’anni fa e i morti che durante la seconda guerra mondiale e, poi, nelle missioni internazionali di mantenimento della pace, si sono aggiunti alla lista.

Con l’ANA, ormai, l’8° Battaglione Logistico da Montagna tedesco ha un rapporto privilegiato: negli ultimi anni, se non impegnato all’estero, esso ha sempre inviato una sua rappresentanza in uniforme a sfilare durante del nostre Adunate. Da anni, quindi, il Consiglio Nazionale dell’Associazione è ufficialmente presente alla cerimonia di settembre. Ma è importante sottolineare che, anno dopo anno, accanto al consigliere nazionale di turno ed al Vessillo della Sezione ANA Germania (“Noi, qui, siamo di casa”, sottolinea compiaciuto il presidente Giovanni Sambucco) si vengono a schierare lassù, su una cresta di montagna così esigua e scivolosa da rendere difficile anche scattare una foto decente, sempre più vessilli di Sezioni italiane. Quattro, quest’anno: Abruzzi (con una delegazione di venti Alpini del Gruppo ANA di Amatrice), Bergamo, Torino e Venezia.

“Non potevo non essere qui”, ha detto Franco Munarini che da cinque mesi ha la responsabilità della Commissione Nazionale IFMS dell’ANA. “Ma anche Torino non poteva mancare, col suo vessillo, dopo il bell’exploit delle ‘Giornate’ dello scorso giugno”, ha aggiunto. E lo stesso concetto egli ha ribadito durante il suo saluto al ten.col. Frauenhof, comandante l’8° Battaglione, ponendo in risalto che, nello stesso giorno (era il 14 settembre, giorno del Raduno di Briançon), a centinaia di chilometri di distanza, le Penne Nere avevano sfilato insieme  ai loro amici tedeschi e francesi. In Germania sotto la pioggia, in Francia con un sole brillante, ma con lo spirito di fratellanza che caratterizza i Soldati da Montagna.

Chi scrive ha avuto il piacere di porgere al ten. col. Frauenhof, squisito padrone di casa, il saluto caldo e cordiale del nostro presidente Giorgio Chiosso, consegnandogli il crest della “Veja”,  e di ricevere dalle mani del brig. gen. Meyer, Segretario IFMS per la Germania, il Distintivo d’Onore in argento che il Kameradenkreis der Gebirgstruppe gli ha conferito per l’impegno posto, durante il mandato nazionale, per ottimizzare i rapporti tra le due Associazioni sorelle.

                                                                                                                                 Adriano ROCCI