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XXII GIORNATA IFMS: QUANDO IL
PROGETTO E’ VINCENTE
Come sempre, a
dispetto delle variabili, è la logica di progetto che determina il
successo, la positività del risultato.
E di variabili, la realizzazione dell’edizione torinese della
Giornata IFMS, la XXII^ della serie (l’anno scorso, di luglio,
l’evento ebbe luogo a Poklijuka, in Slovenia, mentre nel 2009 si
svolgerà a Sion, in Svizzera), ne ha incontrate molte, a cominciare
dall’ostinatissimo maltempo.
Ma il percorso ideato dal team di progetto sezionale ha
sostanzialmente assorbito anche l’impatto negativo della
meteorologia.
Torino, troppo grande e composita e “freddina”, distratta da
problemi contingenti pur di qualche gravità, non poteva offrire
realistici spazi per un coinvolgimento diffuso in relazione alle
dimensioni dell’evento. Il centinaio di ospiti stranieri (Francesi,
Sloveni, Spagnoli, Svizzeri e Tedeschi) – qualificati, certo, ma pur
sempre cento persone – non avrebbe goduto, in città, di sufficiente
attenzione. Sarebbe semplicemente venuta meno la visibilità e, di
riflesso, la “comprensione” di ciò che avveniva da parte dei media e
della popolazione. Sconsigliate, dunque, cerimonie o sfilate nel
centro storico.
La scelta felice è stata quella di individuare e porre in essere un
percorso articolato che abbinasse alpinità e cultura, suggestione
militare, memoria storica e stimoli intellettuali, inserendo il
tutto in un contesto sufficientemente “privato” e non dispersivo,
con una comunicazione all’esterno adeguatamente filtrata.
Ecco, dunque, le due sobrie eppur solenni cerimonie militari (alla
Caserma Monte Grappa, la mattina del 6 giugno, ed al Colle della
Maddalena, il 7 giugno) intervallate e seguite da momenti
relazionali e culturali di taglio alto: la visita al Museo degli
Alpini della Brigata Taurinense, quella al Palazzo Cisterna, sede
dell’Amministrazione Provinciale, con il benvenuto ufficiale da
parte del Presidente Antonio Saitta, la visita al Palazzo
dell’Arsenale ed alla Scuola di Applicazione ed Istituto di Studi
Strategici dell’Esercito ed il briefing del Comandante, gen.div.
Giuseppe Maggi, rivolto ai convenuti nell’Aula Magna del massimo
ente formativo del nostro Esercito. Eppoi, ancora, l’inaugurazione
solenne del Viale dedicato ai Caduti Dispersi in Guerra al Parco
della Rimembranza, il Museo Egizio e la Reggia di Venaria Reale ed
infine alla domenica, per chi lo desiderava, la visita guidata alla
Basilica di Superga, che costituisce quasi un memoriale delle guerre
d’Europa, posto che da oltre tre secoli custodisce le spoglie di
illustri e sconosciuti combattenti di Austria, Francia e Spagna
caduti all’assedio di Torino del 1706.
L’accoglienza ricevuta dalla “nostra” Brigata – che, tra il resto,
ha donato una uniforme da sergente maggiore degli Alpini al Museo
dell’ Accademia Basica per Sottufficiali dell’Ejercito de Tierra
spagnolo - è stata impeccabile.
Alla Monte Grappa, presente il gen. div. Franco Cravarezza, lo
Stendardo Federale, scortato dal Segretario Generale brig. gen.
Jaime Coll, ha ricevuto gli onori militari da parte del Comandante
del Distaccamento, col. Francesco Narzisi, del picchetto in armi e
della Fanfara della Taurinense che ha eseguito anche l’Inno della
Federazione Internazionale Soldati da Montagna.
In memoria di tutti i Caduti di tutte le guerre e d’ogni Nazione,
morti o dipersi in ogni tempo sul campo dell’onore, e
particolarmente di tutti i Soldati da Montagna che nell’ultimo
secolo e mezzo hanno offerto le loro vite per le loro Patrie, è
stata deposta una corona d’alloro, con il nastro verde della IFMS,
al monumento all’Alpino che sorge nel cortile d’onore del Comando
Brigata. E, mentre sotto la pioggia battente, una tromba sonava il
Silenzio, la mente evocava i tanti, i troppi nomi del loro
sacrificio: le ambe assolate d’Etiopia, i Vosgi e il fronte alpino
di due conflitti mondiali, Narvik, la Carelia, i Balcani, l’immensa
steppa russa e il Caucaso e l’Appennino della “Linea Gotica”, il
Massif de la Chartreuse ed il Grèsivaudan, il riarso djebel algerino
e l’Afghanistan, dove ancora si cade per difendere la pace…
Anche sulla vetta del Colle della Maddalena fasciato dalle nubi e
battuto dalla pioggia, in un clima più da “Sagra di Santa Gorizia”
che da giugno inoltrato, l’ara votiva che sorge sul “limes”,
sull’antico confine di Torino romana, ha ricevuto l’omaggio dei
Soldati da Montagna del mondo, mentre un picchetto del 32°
Guastatori Alpini presentava le armi. Un omaggio, accompagnato dalle
armonie della Fanfara Montenero, dedicato a tutti. Una memoria di
riconciliazione e di reciproco riconoscimento quanto mai importante
in questo novantesimo della conclusione della tragedia della Grande
Guerra, come ha sottolineato il Presidente Nazionale Corrado Perona.
A lui ha risposto il gen. Jaime Coll, ponendo in evidenza lo spirito
costruttivo di concordia e di solidarietà che è proprio della IFMS,
una realtà multinazionale che intende conservare con oggettività la
memoria, nel rispetto e nell’onore della storia e delle tradizioni
dei Soldati da Montagna di ogni Paese, per camminare insieme, con
passo autenticamente alpino, verso il futuro.
Dopo la cena d’onore offerta al Circolo della Sede Sezionale ed il
rituale scambio di crest, il gen. Coll e gli amici Soldati da
Montagna si sono congedati dalle Penne Nere torinesi, con molto
affetto e con un po’ di malinconia, sentimenti che ben traspaiono
nel ringraziamento che il gen. Pierre Marte, Presidente della
francese Union des Troupes de Montagne (UTM), ha fatto pervenire al
nostro Presidente Giorgio Chiosso.
Lo riportiamo nella sua integralità, perché sintetizza davvero il
pensiero di tutti i nostri ospiti.
“Caro Presidente”, ha scritto il gen. Martre, “a nome mio e a nome
della Union des Troupes de Montagne, La ringrazio profondamente per
la qualità ed il calore della Vostra accoglienza durante queste due
Giornate IFMS. Siamo stati molto sensibili alla gentilezza con la
quale la vostra équipe ci ha guidati durante il nostro soggiorno. Le
condizioni meteorologiche non hanno risposto all’appello, ma
l’amicizia che ha caratterizzato questo incontro sostituisce il
sole. Amicizia e ricordo della Memoria sono state al centro di
questo incontro con la bella cerimonia al Colle della Maddalena.
Manterremo un eccellente ricordo di questo soggiorno a Torino. Mia
moglie ed io ritorneremo per proseguire la vista di questa bella
città. La prego di volere cortesemente trasmettere i nostri
ringraziamenti a tutta l’équipe che ha preparato queste giornate
IFMS, senza dimenticare il Gruppo To-Parella che ci ha ricevuto
magnificamente venerdì sera ed i Suoi collaboratori che ci hanno
preparato la cena di sabato sera”.
Adriano ROCCI |