TORINO 5, 6, 7 GIUGNO 2008
GIORNATE I.F.M.S.

XXII GIORNATA IFMS: QUANDO IL PROGETTO E’ VINCENTE

Come sempre, a dispetto delle variabili, è la logica di progetto che determina il successo, la positività del risultato.
E di variabili, la realizzazione dell’edizione torinese della Giornata IFMS, la XXII^ della serie (l’anno scorso, di luglio, l’evento ebbe luogo a Poklijuka, in Slovenia, mentre nel 2009 si svolgerà a Sion, in Svizzera), ne ha incontrate molte, a cominciare dall’ostinatissimo maltempo.
Ma il percorso ideato dal team di progetto sezionale ha sostanzialmente assorbito anche l’impatto negativo della meteorologia.
Torino, troppo grande e composita e “freddina”, distratta da problemi contingenti pur di qualche gravità, non poteva offrire realistici spazi per un coinvolgimento diffuso in relazione alle dimensioni dell’evento. Il centinaio di ospiti stranieri (Francesi, Sloveni, Spagnoli, Svizzeri e Tedeschi) – qualificati, certo, ma pur sempre cento persone – non avrebbe goduto, in città, di sufficiente attenzione. Sarebbe semplicemente venuta meno la visibilità e, di riflesso, la “comprensione” di ciò che avveniva da parte dei media e della popolazione. Sconsigliate, dunque, cerimonie o sfilate nel centro storico.
La scelta felice è stata quella di individuare e porre in essere un percorso articolato che abbinasse alpinità e cultura, suggestione militare, memoria storica e stimoli intellettuali, inserendo il tutto in un contesto sufficientemente “privato” e non dispersivo, con una comunicazione all’esterno adeguatamente filtrata.
Ecco, dunque, le due sobrie eppur solenni cerimonie militari (alla Caserma Monte Grappa, la mattina del 6 giugno, ed al Colle della Maddalena, il 7 giugno)  intervallate e seguite da momenti relazionali e culturali di taglio alto: la visita al Museo degli Alpini della Brigata Taurinense, quella al Palazzo Cisterna, sede dell’Amministrazione Provinciale, con il benvenuto ufficiale da parte del Presidente Antonio Saitta, la visita al Palazzo dell’Arsenale ed alla Scuola di Applicazione ed Istituto di Studi Strategici dell’Esercito ed il briefing del Comandante, gen.div. Giuseppe Maggi, rivolto ai convenuti nell’Aula Magna del massimo ente formativo del nostro Esercito. Eppoi, ancora, l’inaugurazione solenne del Viale dedicato ai Caduti Dispersi in Guerra al Parco della Rimembranza, il Museo Egizio e la Reggia di Venaria Reale ed infine alla domenica, per chi lo desiderava, la visita guidata alla Basilica di Superga, che costituisce quasi un memoriale delle guerre d’Europa, posto che da oltre tre secoli custodisce le spoglie di illustri e sconosciuti combattenti di Austria, Francia e Spagna caduti all’assedio di Torino del 1706.
L’accoglienza ricevuta dalla “nostra” Brigata – che, tra il resto, ha donato una uniforme da sergente maggiore degli Alpini al Museo dell’ Accademia Basica per Sottufficiali dell’Ejercito de Tierra spagnolo - è stata impeccabile.
Alla Monte Grappa, presente il gen. div. Franco Cravarezza, lo Stendardo Federale, scortato dal Segretario Generale brig. gen. Jaime Coll, ha ricevuto gli onori militari da parte del Comandante del Distaccamento, col. Francesco Narzisi, del picchetto in armi e della Fanfara della Taurinense che ha eseguito anche l’Inno della Federazione Internazionale Soldati da Montagna.
In memoria di tutti i Caduti di tutte le guerre e d’ogni Nazione, morti o dipersi in ogni tempo sul campo dell’onore, e particolarmente di tutti i Soldati da Montagna che nell’ultimo secolo e mezzo hanno offerto le loro vite per le loro Patrie, è stata deposta una corona d’alloro, con il nastro verde della IFMS, al monumento all’Alpino che sorge nel cortile d’onore del Comando Brigata. E, mentre sotto la pioggia battente, una tromba sonava il Silenzio, la mente evocava i tanti, i troppi nomi del loro sacrificio: le ambe assolate d’Etiopia, i Vosgi e il fronte alpino di due conflitti mondiali, Narvik, la Carelia, i Balcani, l’immensa steppa russa e il Caucaso e l’Appennino della “Linea Gotica”, il Massif de la Chartreuse ed il Grèsivaudan, il riarso djebel algerino e l’Afghanistan, dove ancora si cade per difendere la pace…
Anche sulla vetta del Colle della Maddalena fasciato dalle nubi e battuto dalla pioggia, in un clima più da “Sagra di Santa Gorizia” che da giugno inoltrato, l’ara votiva che sorge sul “limes”, sull’antico confine di Torino romana, ha ricevuto l’omaggio dei Soldati da Montagna del mondo, mentre un picchetto del 32° Guastatori Alpini presentava le armi. Un omaggio, accompagnato dalle armonie della Fanfara Montenero, dedicato a tutti. Una memoria di riconciliazione e di reciproco riconoscimento quanto mai importante in questo novantesimo della conclusione della tragedia della Grande Guerra, come ha sottolineato il Presidente Nazionale Corrado Perona. A lui ha risposto il gen. Jaime Coll, ponendo in evidenza lo spirito costruttivo di concordia e di solidarietà che è proprio della IFMS, una realtà multinazionale che intende conservare con oggettività la memoria, nel rispetto e nell’onore della storia e delle tradizioni dei Soldati da Montagna di ogni Paese, per camminare insieme, con passo autenticamente alpino, verso il futuro.
Dopo la cena d’onore offerta al Circolo della Sede Sezionale ed il rituale scambio di crest, il gen. Coll e gli amici Soldati da Montagna si sono congedati dalle Penne Nere torinesi, con molto affetto e con un po’ di malinconia, sentimenti che ben traspaiono nel ringraziamento che il gen. Pierre Marte, Presidente della francese Union des Troupes de Montagne (UTM), ha fatto pervenire al nostro Presidente Giorgio Chiosso.
Lo riportiamo nella sua integralità, perché sintetizza davvero il pensiero di tutti i nostri ospiti.
 “Caro Presidente”, ha scritto il gen. Martre, “a nome mio e a nome della Union des Troupes de Montagne, La ringrazio profondamente per la qualità ed il calore della Vostra accoglienza durante queste due Giornate IFMS. Siamo stati molto sensibili alla gentilezza con la quale la vostra équipe ci ha guidati durante il nostro soggiorno. Le condizioni meteorologiche non hanno risposto all’appello, ma l’amicizia che ha caratterizzato questo incontro sostituisce il sole. Amicizia e ricordo della Memoria sono state al centro di questo incontro con la bella cerimonia al Colle della Maddalena. Manterremo un eccellente ricordo di questo soggiorno a Torino. Mia moglie ed io ritorneremo per proseguire la vista di questa bella città. La prego di volere cortesemente trasmettere i nostri ringraziamenti a tutta l’équipe che ha preparato queste giornate IFMS, senza dimenticare il Gruppo To-Parella che ci ha ricevuto magnificamente venerdì sera ed i Suoi collaboratori che ci hanno preparato la cena di sabato sera”.

Adriano ROCCI

 

LA FEDERAZIONE INTERNAZIONALE SOLDATI DA MONTAGNA
I.F.M.S.

Da un idea sviluppata con passione in oltre vent’anni da uomini di buona volontà come l’alpino Osvaldo Bianchi (Italia), lo statunitense Earl Clark della 10th Mountain Division e l’artigliere da montagna tedesco Klaus Schneller, che avevano vissuto la tragedia della guerra in montagna e sognavano di “fare diventare amici i nemici d’un tempo”, il 24 maggio 1985 nasceva a Mittenwald, sulle Alpi Bavaresi, la Federazione Internazionale Soldati da Montagna (in inglese International Federation Mountain Soldiers: IFMS), grazie all’impegno di collaborazione dei vecchi “scarponi” di Austria, Francia, Italia, Germania e Stati Uniti .
A sottoscriverne il protocollo costitutivo fu, per l’Italia, l’alpino e reduce di Russia Leonardo Caprioli, all’epoca Presidente Nazionale dell’Associazione Nazionale Alpini (ANA), che dell’IFMS è la componente maggioritaria. Oggi aderiscono alla Federazione, che è apolitica, anche le associazioni nazionali di Polonia, Slovenia, Spagna e Svizzera, mentre altre Nazioni, come per esempio Cile ed Argentina, sono in lista d’attesa.
Lo Statuto dell’IFMS, in sintesi, impegna le associazioni liberamente federatesi a:
-concorrere a promuovere collettivamente una cultura di pace, di libertà e di tutela dei diritti dell’Uomo, fornendo un esempio positivo alle future generazioni
-onorare la memoria dei Caduti delle Truppe da Montagna d’ogni Nazione, affinché il loro sacrificio sia di stimolo a costruire un mondo di pace durevole, di fratellanza e di giustizia
-perseguire attivamente la conoscenza, la comprensione e l’amicizia tra tutti i Soldati da Montagna, in servizio attivo ed in congedo, e tra le loro associazioni nazionali, valorizzando così quel peculiare senso della solidarietà, dell’amore per la montagna, per il suo ambiente e per la sua gente e dell’orgoglio di avere servito lealmente e con onore il proprio Paese che quanti, indipendentemente dal grado rivestito, hanno appartenuto alle Truppe da Montagna diffusamente ed intensamente condividono.
La rappresentanza ufficiale ed il coordinamento della Federazione, che è dotata di un proprio Stendardo, compete al Segretario Generale, carica oggi rivestita dallo spagnolo Brig. Gen. JAIME COLL BENEJAM, mentre il sovrano potere deliberativo risiede nell’Assemblea Generale dei Presidenti e dei Delegati Nazionali, che si riunisce di norma una volta l’anno, in occasione dell’annuale Congresso.
Con lo scopo di facilitare l’incontro e la fraternizzazione tra tutti gli appartenenti alle associazioni federate, è stata istituita la GIORNATA IFMS, una sorta di “piccola adunata alpina” itinerante – come del resto il Congresso – tra i vari Paesi aderenti.
Va sottolineato che la prima edizione (1987) ha avuto luogo in Italia, ad Azzano San Paolo (BG), Comune che custodisce il primo monumento dedicato alla IFMS ed il cui Gruppo Alpini assegna ogni anno un Premio dedicato a quanti –singoli o associazioni - si distinguono nel recupero di zone storiche delle Alpi o illustrano in modo significativo valori e impegno delle Truppe da Montagna.
La XXI edizione (2007) della Giornata IFMS ha avuto luogo a Poklijuka (Slovenia), mentre il XX Congresso si è svolto a Zakopane (Polonia).
Dal 5 al 7 giugno 2008 toccherà alla Sezione ANA di Torino l’onore di realizzare la XXII Giornata IFMS, mentre il XXIII Congresso federale sarà ospitato in ottobre a Jaca (Spagna).

 

Per saperne di più ci possiamo collegare all'ottimo sito del Gruppo di Azzano:
http://www.alpiniazzano.com/Ifms/StoriaIFMS.htm