INFORMATIVA AI SENSI DELLA LEGGE N.124 DEL 04/08/2017

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Bando Borse di Studio
Presidenti

Fanci e Scagno

CONVENZIONE SANITARIA FRA POLIAMBULATORI LARC
E A.N.A.SEZIONE DI TORINO

Ultimo aggiornamento 05/07/19
Ciao Pais mag/giu 19
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Mercoledì gli Alpini della Sezione di Torino hanno passato una bellissima serata
grazie al Generale Armando Novelli che ha fatto rivivere indimenticabili momenti di naja!

(le foto dell'Alpino Aldo Merlo)

News dal Circolo Sezionale

Dopo la serata del "fritto misto piemontese",

 del "tutto in carpione"

e della stupenda "paella valenciana"

il 13 luglio si replica con la serata del

"asado argentino"

Sarà certamente un successone, come lo sono state le serate precedenti,

grazie alla professionalità e bravura dei nostri cuochi

e alla preparazione del personale di sala.

Balangero 14, 15, 16 giugno 2019
Un paese in festa ha accolto gli Alpini della Sezione di Torino, per il loro 99° anniversario di fondazione e per il 95° anniversario del Gruppo Alpini di Balangero, che ha ospitato la bella manifestazione.

(le foto dell'Alpino Aldo Merlo)

E' andato avanti l'Alpino Franco Seita del Gruppo di Villanova d'Asti,
Vice Capo Gruppo a vita, in passato Consigliere Sezionale e corista del Coro della Sezione di Torino,
per noi tutti "il Piemontardo del Ciao Pais".
Alla famiglia le condoglianze del Presidente Guido Vercellino, dei Consiglieri sezionali,
dei Delegati di zona e di tutt
i gli Alpini della Sezione.

 

L'immagine può contenere: 6 persone, persone in piedi La Sezione di Torino prima classificata al IV° campionato Nazionale ANA di MTB.

Nella splendida cornice di Bistagno in provincia di Alessandria Sezione di Acqui Terme è andato in scena il IV° campionato Nazionale ANA di MTB.Su un tracciato molto tecnico , abituale percorso della Coppa Piemonte più di 200 alpini si sono sfidati sulle ripide salite e passaggi mozzafiato tra single-track e guadi impegnativi. Sui Bricchi Bistagnesi si sono dati battaglia i forti atleti Zaglio e Perona con il primo della Sez. di Brescia che ha vinto con 34 secondi di vantaggio su Perona della Sez. di Torino.Grazie anche ad altri importanti piazzamenti degli atleti torinesi La Sezione di Torino si è cosi aggiudicata il campionato Nazionale , al secondo posto la sezione di Trento ed al terzo posto la sezione di Bergamo.Anche per gli aggregati primo posto per la sezione di Torino seguita da Luino ed Aosta.Importante risultato questo per la Sezione di Torino e per il coordinatore Rizzetto che raccoglie i frutti di un impegno costante ed assiduo nello sport alpino.

Riccardo Blandino

ADUNATA DEL CENTENARIO, LA VEJA RISPONDE, PRESENTE!

I primi a percorrere la sfilata di due chilometri: da porta Venezia a Largo Cairoli passando per il Duomo, sono stati i reduci, subito dopo gli alpini delle Sezioni Ana all’estero, seguiti da quelli delle Sezioni italiane che hanno ricevuto gli applausi dei cittadini accorsi in piazza Duomo e lungo tutto il percorso. Tanti gli striscioni in sfilata che hanno celebrato il centenario dell’Associazione Nazionale Alpini, nata nel capoluogo lombardo nel 1919.

In sfilata anche i centenari Giovanni Alutto (102 anni) e Silvio Biasetti di 106 anni, l’unica Medaglia d’Oro in servizio il sergente maggiore Andrea Adorno e in ricordo dell’ultimo mulo “najone” il basto di Iroso, scomparso pochi giorni fa.

La Sezione di Torino, guidata dal Presidente Vercellino e dal Consiglio Direttivo Sezionale è entrata nello sfilamento al ritmo della Fanfara Sezionale Montenero, offrendo hai presenti un colpo d’occhio eccezionale, marciando compatta nella sua ormai tradizionale divisa blu Savoia. Hanno chiuso gli alpini di Milano e il Comitato Organizzatore dell’Adunata che hanno ricevuto gli applausi finali, prima della cerimonia del passaggio della stecca tra il presidente della Sezione milanese Luigi Boffi e Vittorio Costa della Sezione Bolognese Romagnola - presenti i sindaci Giuseppe Sala, Andrea Gnassi e i rappresentanti della Repubblica di San Marino - perché nel 2020 l’Adunata si terrà a Rimini-San Marino.

Presenti accanto al Presidente dell’Associazione Nazionale Alpini Sebastiano Favero il vicepresidente del Senato Ignazio La Russa, il ministro della Difesa Elisabetta Trenta con i vertici delle Forze Armate, il Capo di Stato Maggiore della Difesa generale Enzo Vecciarelli, dell’Esercito generale Salvatore Farina e il comandante delle Truppe Alpine generale Claudio Berto.

Luca Marchiori

(le foto dell'Alpino Aldo Merlo)

PROSSIMAMENTE

 
Il Consiglio Direttivo Sezionale 2019 - 2020

(foto dell'Alpino Aldo Merlo)

Assemblea dei delegati della Sezione A.N.A. di Torino - sabato 9 marzo 2019

(le foto dell'Alpino Aldo Merlo)

Conclusi i CaSTA 2019

22x3x25. Così si riassume la 71ª Edizione dei Campionati Sciistici delle Truppe Alpine. Questi numeri raccontano con la oggettività della matematica l’impegno e lo sforzo di 22 plotoni che per tre giorni con 25 kg del loro equipaggiamento si sono contesi il trofeo Buffa che sancisce, sin dal 1931 il Reparto alpino più preparato. Per sette giorni la Pusteria e il Cadore sono stati teatro di attività militari che sono spaziate dall’addestramento montano alla tecnica alpinistica andando a verificare anche le capacità tecnico – tattiche e quelle ad operare in sinergia in situazioni emergenziali. 2000 militari provenienti da 11 nazioni si sono confrontati sulla neve. 

Ad augurare “in bocca al lupo” alla partenza il Ministro della Difesa Elisabetta Trenta, dopo sette giorni di competizioni e di attività a San Candido, davanti a centinaia di spettatori, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito ha chiuso la manifestazione, sottolineandone il valore per ogni singolo militare: “Mi rivolgo a tutti ma in particolare ai più giovani, a voi che per la prima volta vi siete confrontati con questa splendida realtà dei CaSTA: guardatevi attorno. Vi renderete conto di appartenere alla grande famiglia dell’Esercito, uomini e donne che, come voi, si preparano con assoluta dedizione, ogni singolo giorno, per affrontare le sfide al meglio delle proprie possibilità”.

 E tante sono le sfide che si sono giocate in una settimana di intense attività: sfide tecniche come le pattuglie, il biathlon, e lo sci-alpinismo, senza tralasciare il fondo e lo slalom gigante, ma accanto a questa dimensione tecnica i Campionati sono una verifica dell’addestramento degli alpini. Verifica che passa dalla gara dei plotoni, una massacrante competizione che testa a fondo, la preparazione tecnica, fisica, ma soprattutto psicologica del personale.

Ad aggiudicarsi il titolo, il 2° reggimento alpini di Cuneo, ma a vincere sono stati tutti i 400 militari che, con caparbietà, hanno portato a termine una gara durissima, quest’anno resa ancor più dura visto il riposo nelle tre giornate in tenda in un accampamento a oltre 1000 mt. di quota, tra le montagne innevate della Pusteria.

 Sono “soldati al quadrato”, gli alpini, secondo il Capo di SME, il Generale Farina; soldati in grado di combattere e di resistere in condizioni estreme. Ma non sono state solo le gare le protagoniste di questa settimana, che ha visto, assieme agli alpini tanti assetti dell’Esercito, operare sul campo assieme alla Croce Rossa Militare, alle Volontarie della Croce Rossa, e alle squadre di Protezione Civile dell’Associazione Nazionale Alpini. Diverse le esercitazioni: una tecnico-tattica, che ha proposto quanto di meglio l’Esercito è in grado di esprimere in ambiente innevato, e quella di soccorso, che ha testato la capacità di lavorare assieme tra i tanti soggetti che concorrono al soccorso in montagna, sia esso il CNSAS, il Bergrettung, i Vigili del Fuoco o gli assetti dei vari corpi dello Stato.

 Un’intensa settimana che ha dimostrato il valore formativo della montagna, che richiede sacrificio, dedizione, umiltà e spirito di corpo.

Nuovo mezzo per l’Unità di Protezione Civile A.N.A. della Sezione di Torino

Grazie al contributo  “Mezzi per la Protezione Civile” della Fondazione CRT di Torino,

è stato acquistato il nuovo mezzo  pick up
Isuzu  mod. D-MAX 300 Crew Satellite1,9 A/C doppia cabina, 5 posti, che va ad integrare e svecchiare il parco mezzi della nostra Protezione Civile.

Le notizie che non trovate più sulla pagina principale le potete leggere nella Sezione Archivio
I racconti di vita del bambino Franco Seita, sfollato in tempo di guerra con altri coetanei in un paesino della montagna piemontese. La guerra da un altro punto di vista, quello dei bambini.

 

 

 

LA MARODA
di
Franco Seita, il Piemontardo del Ciao Pais
Volume di 239 pagine, 15,00 euro
Edizioni Neos – Rivoli (Torino)

Una raccolta di testimonianze degli alpini che hanno combattuto in Russia, Francia, Grecia, Ex Iugoslavia. E’ un diario di guerra. E come in tutti i diari la cronologia e gli eventi bellici sono serviti per dare voce al cuore. I soldati con cui ho parlato hanno descritto la guerra, a volte gli stessi luoghi, in modo diverso, personale, soggettivo.

Dal cappello un grido d'amore
Selma Chiosso
Volume di 156 pagine,  20,00 euro
(15,00 euro per i soci)

Un anno con i ragazzi che hanno fatto la naja tra gli alpini, dalla visita di leva al congedo, attraverso decine di episodi di vita di caserma, divertenti, commoventi, talvolta tragici. Sono storie di amicizia e di crescita, raccontate come si farebbe intorno al fuoco, la sera. C'è chi aveva sempre desiderato di scalare le montagne fra gli alpini e viene assegnato alla Marina Militare, ma grazie agli strani casi del destino finirà per realizzare il suo sogno. C'è chi si ritrova suo malgrado, dopo la laurea, a far la balia ai muli, ma tra le difficoltà della vita militare scoprirà sulla sua pelle che cos'è lo spirito degli alpini. C'è chi la naja l'ha fatta in guerra, sul Don, chi è partito in missione per l'Africa nei primi anni Novanta, chi ha prestato servizio in occasione dell'alluvione del 1966 o del terremoto in Friuli del 1976. E ciascuno si è lasciato guidare dalla sua penna come ne era capace, come ricordava quei vent'anni passati da poco o da tantissimo tempo, raccontando cinquant'anni di naja italiana, voci di un mondo che non c'è più, ma che ha segnato generazioni di uomini.

Al lungo elenco dei libri che raccontano della tragica ritirata di Russia, si aggiunge ora il volume del ricercatore storico Antonio Leggiero. Il libro ripercorre e racconta, con la forza documentaristica delle testimoniane dirette oltre che di archivio, la tragica epopea dei soldati italiani in terra di Russia: storia, vicissitudini, angosce di uomini e di eroi, con le loro vicende personali, i loro tormenti, le loro tribolazioni, il loro dolore. Il saggio non si occupa soltanto degli alpini, ma di tutti i soldati italiani che fecero parte del CSIR prima e dell’ARMIR poi.

 

ANTONIO LEGGIERO

APOCALISSE NELLA STEPPA

Storia militare degli italiani in Russia 1941-43

Pagg. 431 - euro 25

Odoya Library – Bologna, tel. 051/474494

www.odoya.it

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05/07/19

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Pierangelo Berta