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ANTEFATTO
Profughi a Torino: al via lavori
urgenti nella Caserma Lamarmora di via Asti
La Giunta comunale nella seduta odierna (21 luglio, ndr) ha
deliberato l'avvio di lavori urgenti nella Caserma Lamarmora di via
Asti destinata ad ospitare i profughi provenienti da aree di
conflitto e di grave destabilizzazione socio economica dell'Africa e
quindi soggetti a protezione internazionale - insediati abusivamente
presso l’immobile privato ex clinica San Paolo. Una situazione che,
nell’ultimo periodo, è stata motivo di manifestazioni di
insofferenza da parte dei cittadini per le condizioni igieniche e di
ordine pubblico che sono venute a crearsi negli isolati limitrofi.
Il Prefetto di Torino Paolo Padoin, che con ordinanza del Presidente
del Consiglio dei Ministri ha ricevuto la nomina di Commissario
delegato alla realizzazione di tutti gli interventi necessari al
superamento dello stato di emergenza nel territorio della regione
Piemonte e ha la titolarità in materia di mantenimento della
sicurezza e dell’ordine pubblico presso i grandi centri abitati, ha
individuato come più adatta, tra le possibili sedi pubbliche a
disposizione su base regionale, proprio una porzione del dismesso
edificio militare di via Asti - Corpo D, per ospitare per un periodo
transitorio di 6-8 mesi una parte dei profughi attualmente in corso
Peschiera.
Tuttavia, vista l’impossibilità per mancanza di fondi da parte del
soggetto istituzionalmente competente, il Provveditorato Regionale
alle Opere Pubbliche, a eseguire i lavori, il Prefetto ha chiesto
alla Città di farsi carico -in via d’urgenza e di anticipazione-
della riconversione e del riadattamento degli spazi.
Il Sindaco, accettando la richiesta, nell’ottica di una totale
sinergia e collaborazione tra Enti pubblici e Aziende
compartecipate, ha coinvolto nell’operazione le Società IRIDE
Servizi S.p.A. e SMAT S.p.A. per le rispettive competenze.
La spesa relativa agli interventi, anticipata dal Comune, è di circa
160mila euro, IVA compresa, così ripartita: 48 mila euro per opere
edili, 94 mila euro per impianti elettrici e 18 mila euro per
impianti termici.
L’Amministrazione, viste le intese intercorse, provvederà a
richiedere il rimborso alla Prefettura, secondo le modalità
concordate, a consuntivo dei lavori effettuati (stimati in 20
giorni).
(Uff stampa Comune di Torino)
27 / 07 / 2009 |